MADIA, RUGGHIA, CARELLA, COSCIA, META, TIDEI e TOUADI. -
Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
- Per sapere - premesso che:
da numerose notizie di stampa gli interroganti apprendono che sarebbe in fase avanzata, da parte della regione Lazio, il progetto di costruzione di una discarica dell'estensione di 30 ettari e un impianto di termovalorizzazione dei rifiuti nell'area di Castel Campanile e Palidoro nel comune di Fiumicino;
la discarica e il termovalorizzatore, secondo la presidente della regione Lazio Renata Polverini, dovrebbero completare il ciclo dei rifiuti del Lazio, dopo la chiusura di Malagrotta di cui è stata disposta la proroga dell'esercizio fino al 31 dicembre 2011;
la discarica e il termovalorizzatore produrrebbero un elevato aumento di concentrazione di diossine nell'aria mentre la discarica al di servizio produrrebbe percolato che inquina le falde freatiche;
la costruzione dell'impianto sarebbe fortemente contrastata dalla popolazione del comune di Fiumicino e delle sue frazioni; molti cittadini, non condividendo la scelta della regione, hanno manifestato la propria contrarietà attraverso delle occupazioni simboliche della Strada Statale 1 «Aurelia»;
l'area di Castel Campanile interessata dall'installazione è un'area storicamente a vocazione agricola e negli ultimi anni ha visto incrementarsi il turismo legato agli agriturismi ed alle fattorie didattiche, mantenendo intatto tutto il suo pregio naturalistico ed ambientale;
tutta la zona a nord del comune di Fiumicino è penalizzata da un elevato inquinamento causato dalla presenza dell'aeroporto Leonardo da Vinci, che ha proprio sulla zona i corridoi di atterraggio di due delle tre piste, ed è accertato che nella fase di atterraggio e decollo gli aeromobili producono polveri sottili e metalli pesanti che rilasciano nell'atmosfera;
nella zona limitrofa all'area di costruzione dell'inceneritore è presente a soli 6 chilometri di distanza la discarica di Cupinoro/Bracciano tutt'ora in funzione;
nella zona limitrofa all'area di costruzione dell'inceneritore sono presenti numerose scuole di ogni grado e l'ospedale pediatrico Bambino Gesù;
il sottosuolo delle colline di tutta la zona interessata alla costruzione è ricco di falde acquifere che scendendo alimentano i pozzi e i canali dei terreni di Maccarese e Torrimpietra;
le normative europee non escludono l'uso di inceneritori, ma prevedono espressamente il recupero energetico (incenerimento) della sola parte residua non altrimenti riciclabile, e solo quando siano state rispettate le priorità della riduzione del rifiuto e della raccolta differenziata; il recente decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 rimanda espressamente, per gli impianti di incenerimento e coincenerimento, alle disposizioni dell'articolo 82 del decreto legislativo 14 aprile 2006, n. 152 «che stabilisce che lo smaltimento dei rifiuti debba essere considerato residuale rispetto alle operazioni di riciclaggio e che a realizzazione e la gestione di nuovi impianti possono essere autorizzate solo se il relativo processo di combustione garantisca un elevato livello di recupero energetico. La stessa normativa stabilisce dei precisi livelli di raccolta differenziata dei rifiuti a livello di ATO nella misura del 65 per cento dei rifiuti prodotti entro il 31 dicembre 2012»;
la provincia di Roma dal 2008 ha messo a disposizione risorse per i comuni del territorio che avessero nel loro piano rifiuti privilegiato l'aspetto del riciclo e che il comune di Fiumicino pur avendo inoltrato richiesta per accedere ai fondi non avrebbe tuttora completato l'iter previsto per il completamento del progetto -:
se il Governo sia informato della vicenda;
se intenda acquisire per il tramite dell'osservatorio nazionale sui rifiuti elementi del livello di raccolta differenziata e sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani effettivamente realizzato nella regione Lazio. (4-12715)