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16
lug

inviato da Marianna Madia

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 MADIA, GATTI, MARIANI, GHIZZONI e DAMIANO. -
Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
- Per sapere - premesso che:

l'Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale (Ispra), nato nel 2008 dalla fusione dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici (Apat), dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica (Infs), e dell'Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare (Icram), ha una forte presenza di personale assunto con contratti a termine, spesso nei ruoli della ricerca;

nel novembre del 2009 di fronte all'ipotesi di mancato rinnovo di centinaia di contratti da parte dell'istituto, è partita una forte mobilitazione del personale precario, tradottasi in due mesi di occupazione del tetto della sede dell'istituto in Roma;

l'occupazione si è conclusa in seguito a una disponibilità del Ministro interrogato ad aprire un tavolo per la salvaguardia dei livelli occupazionali dell'Ispra. Un protocollo di intesa è stato siglato il 20 gennaio 2010;

da notizie di stampa risulta agli interroganti che le organizzazioni sindacali e i lavoratori abbiano lamentato che in molti punti vi sia stata la mancata applicazione del protocollo oltre a un generale disinteresse del Ministro per l'Ispra che verterebbe in una difficile situazione organizzativa e di strutture;

quale sia lo stato di applicazione del protocollo del 20 gennaio 2010 e quali siano gli intendimenti futuri del Ministro per la sua completa applicazione;

quali iniziative intenda promuovere il Ministro ai fini del rilancio di un ente pubblico così rilevante per la ricerca scientifica e la tutela ambientale del Paese

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