.
Annunci online


5
feb

inviato da mariannamadia

101 commenti Leggi i commenti e commenta questo post

stampa Versione per la stampa

permalink

condividi:

 

Interrogazione ex articolo 128 del regolamento della Camera dei Deputati

Madia, Saltamartini – Al ministro dell’Interno

Premesso che:

- Facebook è il più grande social network mondiale presente sulla rete Internet (150 milioni di utenti). Ha avuto, nel corso degli ultimi mesi, una straordinaria diffusione nel nostro paese (secondo notizie di stampa il numero degli utenti è cresciuto del 963% in un anno) .

- Facebook, a causa della sua estrema diffusione e della sua permeabilità a qualsiasi contenuto è stato protagonista di alcuni episodi controversi, anche oggetto di atti di sindacato ispettivo presentati nel corso della legislatura.

- In particolare alcuni usi dell’applicazione di Facebook di creare dei “gruppi” di supporto a personaggi, cause o eventi hanno suscitato molto sconcerto nell’opinione pubblica. In particolare per la presenza di alcuni gruppi recanti sostegno alle famiglie mafiose o persino al boss Riina.

- Secondo l’atto di sindacato ispettivo 4-01985 (Bratti) “in questi mesi sono sorti diversi gruppi virtuali a sostegno di criminali mafiosi già condannati e per i quali la giustizia ha già espresso verdetti inequivocabili nelle sedi competenti; all'interno di questi gruppi la discussione è volta a difendere o sostenere il tipo di comportamento che ha portato alla condanna di quelle persone”. Si tratta di manifestazioni vergognose che offendono la memoria delle vittime di mafia e la legalità.

- I terribili fatti di Guidonia del 22 gennaio 2009 con lo stupro nei confronti di una giovane di 21 anni da parte di 4 cittadini romeni attualmente indagati e detenuti per i reati di violenza sessuale e rapina hanno prodotto, su Facebook, l’apparizione di alcuni gruppi di supporto sia a favore degli stupri sia, come controgruppi, incitanti all’eccidio nei confronti dei colpevoli della violenza.

- Si è avuto il caso estremo di un gruppo di sostenitori dello “stupro di gruppo” che è sopravvissuto per alcune ore in rete. In pratica si è consentita un’apologia della violenza sessuale e l’insulto delle donne vittime di questa terribile esperienza.

- Negli ultimi giorni utilizzando come pretesto i fatti di Guidonia sono apparsi su Facebook molti gruppi di supporto recanti contenuti razzisti, xenofobi, incitanti all’odio etnico e alla violenza nei confronti dei migranti, comunitari ed extracomunitari.

- In questi gruppi, dove vengono avviate delle “discussioni” , la rabbia e il risentimento causato dall’evento di cronaca lasciano sempre più, col passare dei giorni, spazio alla pura invettiva razzista orientata verso tutti gli stranieri.

- Ne è la riprova, a giudizio dell’interrogante, la presenza di un gruppo di supporto dall’eloquente titolo: “Magrebini, rumeni e tutte le altre merde...FUORI DAI COGLIONI!”

- Il gruppo ha circa 8500 aderenti e proclama nella “descrizione” scritta dal promotore: “è ora di fare qualcosa! Perchè dobbiamo essere minacciati nel nostro paese? NOI ITALIANI SIAMO I PADRONI DELL'ITALIA, basta permettere a questi invertebrati di venire qui a terrorizzarci e minacciarci...NON SE NE PUO PIU!FACCIAMO QUALCOSA o faremo la fine degli indiani”.

- Sono presenti migliaia di commenti da parte degli utenti. Alcuni ragionevoli (sulla scarcerazione degli accusati di favoreggiamento dei fatti di guidonia: “vedi, in Italia abbiamo sempre pagato non la carenza di leggi, bensì la loro estrema complessità e la loro estrema arbitrarietà per quel che riguarda l'interpretazione e successiva applicazione”), altri persino di parere opposto rispetto alle idee promosse dal gruppo ma la maggior parte di segno violentemente razzista e xenofobo: “cecchini sulle coste!è l'unica”; “a ogni barca che cerca di avvicinarsi una bomba ed è bella che finita...L'italia agli italiani, non agli immigrati”. “ORGANIZZIAMO SPEDIZIONI PUNITIVE!!! LINCIAMOLI !!! FACCIAMOLI SOFFRIRE FINO ALLA MORTE!!!!! “Ma a 8000 membri cosa si vince? Posso avere un marocchino tutto per me da picchiare con un randello?”

- Tra gli altri gruppi presenti: “Quelli che prenderebbero a calci nel culo tutti gli albanesi e romeni!!”; “Via tutti i romeni nella zona della tiburtina...” (con simbolo una svastica); “basta con i romeni, gli albanesi e i popoli dell'est...via dall'italia” insieme a decine di altri di contenuto analogo. Sono persino presenti gruppi di supporto al rogo doloso nei confronti del cittadino indiano avvenuto a Nettuno lo scorso fine settimana (2 febbraio). Un atto questo gravissimo che ha ricevuto una fortissima condanna da parte del presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini.

Per sapere:

- Quale sia il giudizio del governo sulla presenza e diffusione, fino ad ora libera ed indistrurbata, di gruppi che incitano alla violenza sessuale, all’esaltazione del crimine organizzato di stampo mafioso, all’insulto razzista e alla violenza contro gli immigrati.

- se a giudizio del ministro in oggetto la presenza di questi gruppi informatici organizzati (hanno amministratori, presidenti e portavoce) e la loro attività possa costituire una violazione della legge 25 giugno 1993 n. 205 che all’art. 1 comma 2 vieta “ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l'incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi” e se ritenga che vi siano i presupposti per informare gli organi giudiziari di tale presunta violazione.

- Se non ritenga di operare presso i responsabili della società proprietaria di Facebook al fine di sollecitare una maggiore vigilanza ed una eventuale attività preventiva e di censura nei confronti della diffusione di contenuti così vergognosi ed incivili.

Madia,Saltamartini


sfoglia gennaio        marzo