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inviato da mariannamadia

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 L’anno nuovo si apre con una buona notizia per una battaglia che avevo affrontato sin dall’inizio dell’attività parlamentare. I 400 lavoratori Isfol sono stati finalmente “stabilizzati” con dei contratti a tempo indeterminato. Con Cesare Damiano, Teresa Bellanova e gli altri colleghi del gruppo ci eravamo battuti con forza affinché questi ricercatori pubblici e precari, che lavorano per la collettività, non venissero buttati in mezzo alla strada con un danno enorme per tutti. Il governo per fortuna ci ha ripensato. Ma rimane una situazione poco chiara per gli altri enti di ricerca pubblici (ISS, IGV, etc.) e per i moltissimi altri precari della pubblica amministrazione. Chiediamo con forza che la norma Brunetta che impone la data del 30 giugno per completare le assunzioni venga accantonata e si proceda con i contratti.

Di solito col nuovo anno oltre agli auguri si fanno anche i propositi. Il mio è che sia un anno dedicato al lavoro e in particolare al lavoro precario. Il ministro Sacconi in una intervista di fine anno (Corriere della Sera, 28 dicembre 2008) parla della possibilità di allargare gli ammortizzatori sociali a chi finora non ne gode come gli atipici, i lavoratori a progetto, le partite IVA e legarli a dei percorsi di reinserimento e formazione. Mi viene da pensare. Se Sacconi crede in queste cose – tutte giuste – perché non accetta da subito gli emendamenti PD al decreto “anticrisi”? Se crede che le tutele vadano allargate non smentisce quanto finora fatto dal governo col cosiddetto "bonus precari" (che noi abbiano sempre ritenuto essere insignificante)? Comunque attenderemo ciò che farà il governo. Ciò che conta è che serve una grande legge di sistema sul lavoro e l’inclusione sociale. Speriamo che il 2009 sia l’anno buono.


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